Da Norcineria Pizzoni a Foligno puoi provare la Robiola di Roccaverano Dop, Guffanti formaggi, prodotta artigianalmente con latte proveniente  da piccoli  allevatori-casari della zona tipica di produzione.

La storia della Robiola di Roccaverano si lega al Piemonte nel territorio di Roccaverano, nelle Langhe, appunto, dove si produce una robiola di latte misto: caprino (50% minimo)-ovino-vaccino di caseificio, la sola disponibile nei mesi invernali, quando la capra cessa quasi la produzione di latte. Non va confusa con quella più tradizionale, benché tutte e due detengano la Dop,  versione (100% capra).

E’ un formaggio che si consuma anche fresco, ma sicuramente il suo sapore è esaltato da una stagionatura che supera il mese. Ha una pasta avorio, morbida ma abbastanza consistente con la crosta che tende al rossiccio con la stagionatura.

Il sapore della Robiola di Roccaverano cambia leggermente con la stagionatura: è leggermente acidulo negli esemplari freschi e un sapore più intenso negli esemplari  stagionati.

Ha una lavorazione artigianale di latte ovino-caprino-vaccino, scremato, crudo, di pasta cruda non pressata, con una salatura a secco e una stagionatura di minimo tre giorni.

Gli abbinamenti ideali per esaltare la Robiola di Roccaverano sono in accompagnamento a vini bianchi fruttati, birre chiare e marmellata di arancia, confettura di zucca e zenzero, frutta fresca, pane alle noci o all’uva.